Che cosa si intende per ‘Garanzia d’Origine’ dell’energia elettrica acquistata
Le Garanzie di Origine (GO) sono strumenti sempre più centrali nel sistema energetico europeo. Si tratta di certificati elettronici che attestano che una determinata quantità di energia è stata prodotta da una specifica fonte rinnovabile, quale sole, vento o idroelettrico. È una sorta di ‘certificato di nascita’ dell’energia: ogni GO corrisponde a 1 megawattora (MWh), o 1000 kWh, generato da una fonte pulita e di cui, attraverso il procedimento amministrativo del cosiddetto ‘annullamento’ nell’apposito registro gestito dal GSE, ne viene attestato il consumo. Negli ultimi anni, grazie alla crescita dell’attenzione verso la sostenibilità e la decarbonizzazione, il loro utilizzo è aumentato in modo significativo, sia da parte delle imprese che dei consumatori.
Uno strumento concreto a sostegno della transizione energetica
Ricordato che, in ogni caso, la rinnovabile è comunque energia consumata e che la scelta più sostenibile rimane sempre quella di ridurre i consumi ed incrementare l’efficienza energetica, è indubbio che il meccanismo delle GO orienta le scelte di consumatori e fornitori verso energia da fonti rinnovabili e, quindi, costituisce un contributo all’avanzamento della transizione energetica. Inoltre, rappresenta uno strumento importante per rendere il mercato dell’energia più trasparente e tracciabile. La loro evoluzione riflette le sfide della transizione energetica e la necessità di bilanciare semplicità, affidabilità e innovazione.
Le normative europee impongono una parola d’ordine: tracciabilità
A livello europeo, le GO sono disciplinate da diverse direttive - tra cui la RED II e la più recente RED III - che promuovono l'uso delle energie rinnovabili e la gestione tecnica, l’emissione e il controllo sono regolate dalla norma UNI CEI EN 16325:2025, in coerenza con le medesime direttive europee. La loro principale finalità è garantire trasparenza: se il contratto sottoscritto con il fornitore prevede la fornitura di energia da fonti rinnovabili, tale informazione deve essere supportata da certificazioni che attestano la provenienza ‘green’, il che è esattamente la finalità delle Garanzie di Origine. Da ciò deriva che la fonte rinnovabile di generazione dell’energia acquistata deve essere tracciabile, quindi verificabile attraverso i sistemi di registrazione e certificazione ufficiali.
Non solo elettricità: GO in fase di estensione ad altri vettori energetici
Negli ultimi anni il sistema delle GO è stato oggetto di importanti evoluzioni. In origine, infatti, riguardava esclusivamente l’energia elettrica. Oggi, invece, si sta estendendo ad altri vettori energetici, come il gas (più maturo), l’idrogeno (emergente) e anche il riscaldamento e raffrescamento (più eterogeneo, in relazione alle diverse possibili tecnologie e configurazioni operative: teleriscaldamento, pompe di calore, biomasse, sistemi ibridi). Tale trasformazione riflette il cambiamento in atto nel sistema energetico, sempre più integrato e meno dipendente da una sola forma di energia. Questo è uno degli elementi che spiega perché la norma tecnica europea UNI CEI EN 16325:2025, ad un solo anno dalla sua approvazione, sia già sottoposta a progetto di revisione (ne riporta notizia il numero di marzo 2026 della rivista Energia e Dintorni del CTI - Comitato Termotecnico Italiano).
Alcune questioni da risolvere a livello europeo
Tale espansione ha, infatti, portato anche nuove complessità. Una delle principali criticità riguarda la gestione delle miscele energetiche, ad esempio quelle composte da gas naturale e idrogeno, poiché in questi casi non è sempre chiaro come attribuire correttamente la quota rinnovabile ai fini della certificazione, in tal modo generando incertezze tecniche e rischi di comunicazione non del tutto trasparente verso i consumatori. Un altro aspetto critico è la mancanza di completa armonizzazione applicativa tra i diversi Paesi europei: sebbene esista un quadro normativo comune, le modalità di implementazione possono variare nei diversi contesti nazionali, rendendo il mercato meno uniforme.
In Italia il ricorso alle GO è sempre più diffuso (in linea con la crescita delle rinnovabili)
In Italia, il sistema delle Garanzie di Origine è gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ed è considerato tra i più strutturati in Europa, soprattutto per quanto riguarda il settore elettrico nel quale la produzione rinnovabile nazionale ha raggiunto livelli considerevoli: ad oggi la quantità complessiva prodotta copre circa il 40% del fabbisogno elettrico totale ed equivale a più del doppio della domanda indotta dai soli consumi domestici. Nel nostro Paese le GO vengono sempre più utilizzate dalle imprese, anche nell’ambito delle strategie di sostenibilità e rendicontazione ambientale; tuttavia, l’estensione ad altri vettori energetici, come il gas e l’idrogeno, è ancora in fase iniziale ed è auspicabile attendersi importanti sviluppi nei prossimi anni. Per mantenere la loro efficacia e credibilità, come detto, si rende necessario migliorare l’armonizzazione normativa e applicativa a livello europeo, chiarire le regole per i nuovi vettori energetici e adattare costantemente il quadro normativo alle evoluzioni del settore.
Coopservice sulla strada di essere ‘Full GO’ (99,82%)
Nell’ambito del proprio percorso multidimensionale in direzione della riduzione delle emissioni di gas serra e della progressiva attenuazione della Carbon Footprint, Coopservice ha posto l’utilizzo di energia da fonte rinnovabile tra le prioritarie condizioni di operatività, con la copertura da Garanzia d’Origine della totalità delle sedi e dei siti sotto controllo operativo di Coopservice, inclusi i siti nei quali opera Istituto di Vigilanza Coopservice, azienda del Gruppo specializzata in servizi di security. Il risultato è che già oggi praticamente il 100% (per la precisione 99,82%) del totale dell’energia elettrica acquistata è coperta da GO. Inoltre, un altro elemento da menzionare è l’elettricità autoprodotta tramite gli impianti fotovoltaici di proprietà, quali ad esempio quelli posizionati nelle aree Nord e Sud adiacenti alla sede centrale di Reggio Emilia la cui produzione copre il 37,7% del fabbisogno energetico della stessa. Una situazione in linea con la roadmap prevista per l’efficientamento energetico e inserita in un più ampio sistema di gestione e rendicontazione delle emissioni conforme allo standard ISO 14064-1 che, dal 2022, accompagna l’ininterrotto cammino di Coopservice verso la sostenibilità.