21.02.2024
Environnement
Coopservice ha acquisito 300 Crediti di Sostenibilità della Riserva di Biosfera del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano
Il ricavato andrà in parte a beneficio dei gestori forestali impegnati in protocolli di gestione sostenibile e responsabile, mentre un'altra parte consentirà al Parco Nazionale di investire in nuovi progetti per incrementare la superficie di foreste certificate

I Crediti di Sostenibilità posti sul mercato dal Parco Nazionale

Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano ha rilasciato a Coopservice Soc.Coop.p.A. l’attestazione dell’acquisto di 300 Crediti di Sostenibilità della propria Riserva di Biosfera MAB Unesco, equivalenti a 300 tonnellate di CO2 la cui emissione è stata evitata o assorbita. L’Ente Parco, organismo sottoposto alla vigilanza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha infatti istituito nei mesi scorsi una piattaforma di compravendita dei Crediti di Sostenibilità generati attraverso la gestione virtuosa (e certificata) del proprio patrimonio naturale, in particolare di quello forestale. La consegna degli attestati di acquisto dei Crediti di Sostenibilità è avvenuta durante la cerimonia che si è svolta a Parma, presso la sede della Provincia, il 20 febbraio 2024 nell’ambito del convegno “Il ruolo, la valorizzazione e il pagamento dei servizi ecosistemici”, promosso da ASviS in collaborazione con Regione Emilia Romagna e Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Si scrive Crediti di Sostenibilità si legge Servizi degli Ecosistemi

Ma che cosa è un Credito di Sostenibilità? Si tratta di un nuovo strumento pensato per favorire il raggiungimento della neutralità climatica e consiste nel riconoscimento di un valore di mercato ai servizi ecosistemici generati dagli ecosistemi naturali e semi-naturali. Nel caso del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano si tratta dei servizi ecosistemici garantiti dai gestori forestali che hanno aderito ad uno specifico protocollo d’intesa e, per tale via, generati solo da foreste certificate per una gestione sostenibile e responsabile.

Gli innumerevoli (vitali) servizi garantiti dagli ecosistemi naturali

È questo un aspetto fondamentale perché le foreste gestite secondo responsabilità e rigorosi criteri di sostenibilità sono in grado di fornire al genere umano una pluralità di servizi ecosistemici materiali e immateriali quali:

  • Servizi di approvvigionamento, che forniscono i beni veri e propri, quali cibo, acqua, legname e fibra.

  • Servizi di regolazione, che regolano il clima e le precipitazioni, l’acqua, i rifiuti e la diffusione delle malattie.

  • Servizi culturali, relativi alla bellezza, all’ispirazione e allo svago che contribuiscono al nostro benessere spirituale.

  • Servizi di supporto, che comprendono la formazione del suolo, la fotosintesi e il ciclo nutritivo alla base della crescita e della produzione.

Le pratiche virtuose di gestione forestale della Riserva di Biosfera del Parco Nazionale

Quello che accade, dunque, nel caso del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano è che l’adozione di buone pratiche di gestione forestale sostenibile e responsabile rende possibile la certificazione dei servizi ecosistemici prodotti. Tale riconoscimento, a sua volta, consente la generazione di Crediti di Sostenibilità, ciascuno quantitativamente equiparato a 1 tonnellata di CO2 equivalente (la cui emissione, cioè, è stata evitata o assorbita proprio grazie all’azione dei servizi ecosistemici). Ogni singolo Credito di Sostenibilità è verificato e accreditato da soggetti competenti e imparziali che valutano il processo accedendo a tutte le informazioni e svolgendo i sopralluoghi del caso. Solo a questo punto, i Crediti vengono posti in vendita sull’apposita ‘piattaforma’ istituita dall’Ente Parco e sottoposti alle manifestazioni di interesse degli operatori economici che possono prenotarli fissandone il prezzo, per poi successivamente acquistarli.
Il 2023 si è concluso alla grande per il progetto Crediti di Sostenibilità della Riserva di Biosfera del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano: non solo perché sono aumentate le prenotazioni, ma soprattutto perché, come auspicato, sono aumentati del 272% i crediti prodotti dalle foreste, passando dai 4.009 del 2022 ai 14.933 del 2023, e questo grazie a due principali fattori:
-    l’aumento della superficie forestale certificata da 8301 a 21.550 ettari;
-    il coinvolgimento di ben 17 gestori forestali in più nel progetto (che ora sono 30 in totale).
 

L’interesse crescente delle imprese responsabili verso i Crediti di Sostenibilità

Ma perché le aziende sono interessate ai Crediti di Sostenibilità? Nell’ottica della propria partecipazione al contrasto del climate change, in questi ultimi anni molte imprese attente alla responsabilità sociale hanno iniziato a quantificare le emissioni dirette e indirette di gas serra (GHG, Greenhouse Gas Emissions) con l’obiettivo di intraprendere azioni mirate alla loro riduzione. Si stanno infatti velocemente diffondendo i due schemi ISO, 14064 e 14067, finalizzati a ottenere la Carbon Footprint di organizzazione o la Carbon Footprint di prodotto/servizio. Poiché però nessuna attività antropica è a impatto zero, nonostante l’impegno costante nella riduzione delle emissioni di CO2, le imprese hanno una quota residua di GHG che non riescono ad eliminare e che possono ‘compensare’: è a questo punto che possono valutare di acquistare i Crediti di Sostenibilità.

Coopservice sostiene la gestione responsabile delle foreste appenniniche e le comunità montane

Così facendo, le aziende hanno dunque la possibilità di neutralizzare il proprio residuo impatto ambientale sostenendo concretamente progetti di grande importanza per la salvaguardia dell’ambiente. Nel caso specifico i Crediti di Sostenibilità sono posti sul mercato dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano; il ricavato è, in parte, erogato ai gestori e proprietari forestali che si sono impegnati, mediante le certificazioni PEFC ed FSC, ad una gestione sostenibile e responsabile, mentre un’altra parte è investito dal Parco Nazionale a favore di nuovi progetti per incrementare la superficie di foreste certificate.  È infatti proprio questa gestione virtuosa che consente alle loro foreste di assorbire un maggiore quantitativo di CO2 e di generare più servizi ecosistemici rispetto ad una gestione ordinaria. Come è facilmente intuibile una gestione virtuosa è però anche più costosa: ecco quindi che, acquistando i Crediti di Sostenibilità, Coopservice ha deciso di sostenere lo sforzo di chi si impegna per la sostenibilità e la resilienza delle foreste dell’Appennino.

I numeri del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano

La Riserva di Biosfera Appennino Tosco-Emiliano, riconosciuta dall’UNESCO nel 2015 e oggetto di un importante allargamento nel 2021, è oggi la più grande d’Italia e si estende su 80 Comuni nelle provincie di Modena, Reggio Emilia, Parma, Lucca, Massa Carrara e la Spezia: dall’alta pianura emiliana sale sino al crinale appenninico, per poi ridiscendere a sud, lungo Garfagnana e Lunigiana fino a lambire le Alpi Apuane ed il Mar Tirreno. I numeri che contraddistinguono la Riserva ne palesano l’estensione e l’importanza:

  • 500.000 ettari di superficie complessiva;

  • 21.550 ettari di foreste certificate;

  • 380.000 persone residenti;

  • 16 parchi e riserve naturali;

  • 40 siti Rete Natura 2000;

  • 193 geositi;

  • 50 habitat.

Agrégateur de contenus

Coopservice conferma il rating Gold di EcoVadis migliorando ulteriormente i propri risultati di sostenibilità
Environnement
25.05.2026
Coopservice conferma il rating Gold di EcoVadis migliorando ulteriormente i propri risultati di sostenibilità
L’ottenimento della sustainability scorecard EcoVadis 2026 conferma il posizionamento di Coopservice nella top 5% delle aziende più virtuose al mondo pur a fronte di parametri sempre più rigorosi e selettivi
Coopservice ha completato anche per l’anno in corso l’iter di valutazione della sostenibilità aziendale secondo lo standard della piattaforma indipendente EcoVadis, tra i più diffusi e riconosciuti al mondo per la quotazione delle politiche di riduzione dell’impatto ambientale e responsabilità sociale adottate dalle organizzazioni. La valutazione 2026 conferma il posizionamento nella fascia Gold, segmento che raccoglie il 5% delle aziende più virtuose al mondo, registrando un miglioramento del punteggio numerico complessivo che colloca l’azienda nel 98° percentile a livello globale. L’incremento del punteggio riscontrato assume ulteriore significato se si considera che la metodologia EcoVadis ha inasprito i criteri di valutazione, introducendo requisiti più stringenti e verifiche più approfondite. L’analisi si basa su un monitoraggio a 360°, basato su evidenze documentali, certificazioni, fonti di pubblico dominio, nonché su un sistema articolato di indicatori che valutano politiche, azioni e risultati ottenuti.
Le EPD per la veridicità dell’impegno ambientale, contro il greenwashing: 2 studi LCA certificano le performance dell’eco-cleaning Coopservice
Environnement
20.04.2026
Le EPD per la veridicità dell’impegno ambientale, contro il greenwashing: 2 studi LCA certificano le performance dell’eco-cleaning Coopservice
L’Italia ha recentemente recepito la Direttiva europea che vieta claim ambientali generici e non dimostrati. Un ulteriore attribuzione di valore per le aziende che hanno per tempo ottenuto le verifiche Enviromental Product Declaration che attestano la credibilità delle proprie politiche di sostenibilità.
Il recente rinnovo della certificazione EPD (Environmental Product Declaration) dei servizi di pulizia e sanificazione in ambienti ospedalieri costituisce l’occasione per documentare il percorso di trasformazione dei servizi di cleaning professionale di Coopservice in direzione della sempre maggiore sostenibilità, grazie ai risultati raggiunti (attestati da 2 studi LCA portati a termine a distanza di 7 anni) in termini di drastica riduzione dei consumi idrici ed energetici, nonché di abbattimento delle emissioni di CO2 e della produzione di rifiuti. Più in generale il ricorso alle periodiche certificazioni EPD, fondate sui dati Life Cycle Assessment verificati secondo la norma ISO 14025, rappresenta inoltre lo strumento chiave per conformarsi alla nuova normativa contro il greenwashing adottata recentemente dall’Italia, recependo la Direttiva UE 825 ‘Empowering Consumers for the Green Transition’.
Coopservice avanza verso la sostenibilità con la conformità ISO 14067 per il cleaning ospedaliero
Environnement
11.02.2026
Coopservice avanza verso la sostenibilità con la conformità ISO 14067 per il cleaning ospedaliero
Si tratta dell’attestazione di qualità della rendicontazione della carbon footprint generata dall’intero ciclo di vita del servizio di sanificazione e pulizie sanitarie.
Coopservice ha ottenuto la dichiarazione di conformità allo standard 14067:2018 per la valutazione dell’impronta ecologica dell’intero ciclo di vita del servizio di pulizie professionali in ambito sanitario. Più specificamente si tratta della ‘Dichiarazione di verifica’ della carbon footprint generata dagli hospital cleaning services, la quale attesta che il calcolo dell’impronta di carbonio (misurata in termini di CO2 equivalente) nell’ambito del Life Cycle di un prodotto-servizio è risultata pienamente conforme alle linee guida previste dalla norma. Il rilascio della conformità si pone in continuità con le attestazioni e certificazioni ambientali ed energetiche ottenute nel tempo, a testimonianza della roadmap intrapresa da Coopservice in direzione della piena sostenibilità e del continuo efficientamento dei servizi di facility.