17.02.2020
Idées
Carrù: il primo paese completamente a fibra ottica
Come si installa la rete ultraveloce? Quali sono le infrastrutture necessarie e quali gli attori? La soluzione migliore porta i nomi di due importanti realtà del gruppo Coopservice: Gesta e Apulia, per Open Fiber spa.

Tecnologia e organizzazione sono gli elementi che fanno la differenza nella realizzazione delle infrastrutture. Nel 2019, le ditte Apulia e Gesta (parte del gruppo Coopservice) sono state incaricate di portare la fibra ottica a banda larga a Carrù, nel cuneese, zone impervie comprese. 

Una grande sfida per Open Fiber spa e le aziende del Gruppo Coopservice.

Fibra ottica di tipo FTTH (Fiber to the home)

L’architettura di riferimento di Open Fiber spa è FTTH– Fiber To The Home: l’obiettivo è fornire ai cittadini una connessione ultraveloce e l’accesso ai più innovativi servizi digitali.

“L’accordo con il Comune stabilisce anche le modalità di scavo per la posa della fibra ottica, come previsto dal decreto ministeriale del 2013” – recita il sito di Open Fiber spa.

Le infrastrutture utilizzate

Le infrastrutture utilizzate per l’installazione della fibra sono state molteplici, i tecnici hanno potuto utilizzare:

  • la rete di TIM o di E-distribuzione, già esistenti,
  • rete di nuova realizzazione. 

Per limitare i disagi alla popolazione i lavori sono stati portati avanti con scavi attraverso tecniche di perforazione teleguidata. Tutte le infrastrutture di nuova realizzazione, oltre 12km di scavi, sono state realizzate da GESTA e da Apulia, che si è avvalsa dell’utilizzo di attrezzature all’avanguardia per la realizzazione delle stesse. 

Le tecniche di realizzazione

Tra le novità d’avanguardia l’utilizzo del drone. Il Direttore Tecnico di cantiere Ing. Antonino Panzica afferma: ”Si è resa necessaria per superare le difficoltà legate all’orografia del territorio e salvaguardare al massimo la sicurezza dei lavoratori che evitano così di addentrarsi in scarpate e zone boschive molto fitte e lavorare in prossimità di cavi elettrici in media tensione”- e aggiunge – “Grazie ad un drone particolare pilotato da Carlo Losito, dipendente Apulia, siamo riusciti a svolgere in qualche ora un lavoro che fino a qualche anno fa avrebbe richiesto giorni, se non addirittura settimane”. 

I lavori di realizzazione della fibra ottica ultraveloce sono iniziati a marzo 2019 e si concluderanno a fine settembre in tempi record: Carrù sarà uno dei primi comuni in Piemonte a vantare una rete di fibra ottica di nuova generazione

Il ruolo dei partner coinvolti

Fondamentale è stata la piena collaborazione dell’Amministrazione Comunale, che ha permesso lo svolgimento fluido dei lavori e il collegamento diretto delle sedi di proprietà della Pubblica Amministrazione (biblioteca, uffici, scuole, ecc.). Altrettanto rilevante, per la buona riuscita del progetto, è stata la pazienza dimostrata dai cittadini del paese piemontese che hanno mostrato comprensione nell’attendere il termine dei lavori. Infine,  Open Fiber spa  si è dimostrata un partner all’altezza del ruolo, disponibile nel comprendere le problematiche e risolverle in piena sinergia con noi e con il Direttore Lavori. 

L’unione fa la forza: le risorse umane

Infrastrutture e tecnologia hanno avuto un ruolo fondamentale, ma nulla sarebbe stato possibile senza risorse qualificate a svolgere il lavoro. Le risorse impiegate per la realizzazione del progetto sono state più di 50, tutte dipendenti di Apulia e Gesta, dirette dall’Ing. Panzica, assistito in campo da Borelli, Bosticco e Ranalli. 

I tecnici hanno organizzato e coordinato le attività: 

  • di scavo e posa aerea; 
  • di giunzione delle fibre;
  • di collaudo degli apparati.

La buona riuscita del progetto ha evidenziato alta competenza tecnica e dimostrando come Gesta ed Apulia siano di fatto entrate nel mondo delle telecomunicazioni ponendosi sul mercato come partner affidabili, innovativi e di successo!

Agrégateur de contenus

Quella via ‘Open’ all’innovazione che attrae sempre di più le aziende italiane
Idées
11.05.2026
Quella via ‘Open’ all’innovazione che attrae sempre di più le aziende italiane
Una ricerca del Politecnico di Milano ne traccia le caratteristiche e la diffusione. L’esempio dell’Innovation Team di Coopservice, citato nel Libro Bianco dell’Innovation Management
Una ricerca pubblicata sul portale Osservatori.net, hub degli Osservatori sulla Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, attesta la crescente proiezione delle maggiori aziende italiane verso l’innovazione – 4 grandi imprese su 10 sono dotate di una Direzione Innovazione - ponendosi anche come guida introduttiva alla specifica dimensione dell’Open Innovation. Si tratta di un modello di ricerca e sviluppo imperniato, oltre che sulle risorse interne, soprattutto sulla contaminazione con strumenti e competenze provenienti dall’esterno: università, istituti di ricerca, startup, fino ad arrivare alle collaborazioni con altre aziende. Una direzione seguita anche da Coopservice, il cui Team Innovazione – già citato quale esempio virtuoso nell’edizione 2024 del Libro Bianco dell’Innovation Management – ha sottoscritto contratti di collaborazione con diversi Dipartimenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia per lo sviluppo di ricerche che vengono poi esaminate e validate in pubblicazioni scientifiche.
Coopservice ottiene la certificazione UNI 13549 per la qualità dei servizi di pulizie sanitarie
Idées
19.02.2026
Coopservice ottiene la certificazione UNI 13549 per la qualità dei servizi di pulizie sanitarie
Si tratta dello standard internazionale di riferimento per la misurazione e la verifica delle prestazioni dei servizi professionali di cleaning
Dopo la conformità ISO 14067 per la sostenibilità del ciclo di vita del cleaning ospedaliero, un nuovo riconoscimento documenta il grado di eccellenza delle pulizie professionali in ambito sanitario targate Coopservice: la certificazione UNI EN 13549:2003 per la valutazione oggettiva e strutturata della qualità delle attività di pulizia e sanificazione. Un requisito premiante sempre più richiesto nei contratti pubblici e nel facility management che si traduce nella garanzia di livelli di performance e qualità ottimali, oltre che in una migliore gestione e trasparenza dei contratti e delle verifiche grazie alla validazione fornita da un ente terzo. Per questo la certificazione 13549 rappresenta un driver strategico importante, consentendo di differenziarsi rispetto alla concorrenza e di accrescere continuamente il grado di soddisfazione da parte della committenza.
Le nuove condizioni che obbligano le aziende ad alzare l’asticella della sostenibilità
Idées
03.02.2026
Le nuove condizioni che obbligano le aziende ad alzare l’asticella della sostenibilità
L’ultimo numero della newsletter ‘Pratica’ di Life Gate individua 7 trend strategici per le politiche ESG delle imprese nel 2026
Pur in una fase storica in cui il mondo è attraversato da gravi tensioni geopolitiche e in cui il Paese guida dell’occidente sembra arretrare su tutti i fronti dell’impegno ecologico, il percorso verso un nuovo modello di sviluppo incentrato sulla sostenibilità, nonostante tutto, procede. Se infatti non ci si ferma alla superficie o alla contingenza degli accadimenti e si analizzano i dati risultanti da indagini su scala globale comprendiamo che siamo, questo sì, nel pieno di un enorme cambiamento la cui portata è tale da obbligarci a cercare gli strumenti per governarlo, anziché subirlo. Pena, l’inevitabile perdita di competitività di chi non si adatta alle nuove condizioni. Per capirne di più ci viene in aiuto l’ultimo numero della newsletter ‘Pratica’ della società di consulenza Life Gate, il quale individua 7 orientamenti strategici della sostenibilità per il 2026 in grado di delineare alcuni punti di riferimento per le decisioni e la programmazione delle aziende.