03.09.2019
Relations
Le sponsorizzazioni come strumento per sostenere i valori dello sport
Lo sport non è soltanto gioco: è un tratto d’unione tra popoli e razze, è una pratica che aiutare a vincere le paure, a superare la fatica e a vincere le difficoltà. Sponsorizzare atleti, squadre ed eventi sportivi significa sostenere questi valori.

Generalmente, si è abituati a pensare allo sport come a un momento di spettacolo e divertimento. Invece, lo sport è anche un veicolo di valori positivi: concorre alla formazione di una personalità armonica ed equilibrata e pone le basi per un’apertura a valori più alti come la cultura, la partecipazione sociale e il superamento di paure e difficoltà.

Lo sport e la disciplina

Fra i molti valori legati alla pratica sportiva, uno dei più importanti è senza dubbio quello della disciplina: per affrontare allenamenti e competizioni, è necessario condurre una vita regolare, fatta di sane abitudini e di riposo, evitando eccessi.

Si tratta sicuramente di abitudini importanti da insegnare, soprattutto a bambini e ragazzi, che si abituano così a organizzare il proprio tempo libero con attività sane e imparano a rispettare gli impegni presi e i tempi da questi richiesti.

Lo sport e la salute

Il benessere fisico e mentale non dipende dal caso, ma è una diretta conseguenza delle azioni di ogni singolo individuo: più si è attenti alla propria salute a alle condizioni ambientali e sociali in cui si vive, più il corpo e la mente ne beneficeranno. 

Lo sport può aiutare a essere più sensibili ai segnali che il proprio corpo e le proprie energie inviano, di conoscersi meglio e di essere più consapevoli circa il proprio stato di salute. Essere in salute, sentirsi bene significa anche essere intraprendenti, aperti alla conoscenza e agli scambi con le altre persone. A guadagnarne, quindi, non è soltanto il corpo, ma anche il lato più sociale della nostra vita.

Sport e amicizia

Il mondo dello sport è un terreno idoneo allo sviluppo dell’amicizia, che nasce dalla collaborazione tra i compagni di squadra, uniti nel raggiungere un fine comune. L’amicizia si estende però anche agli avversari, che non sono soltanto “persone da battere”, ma soprattutto sono coloro che offrono stimoli e motivazioni. 

Non solo, spesso lo sport permette di incontrare persone di altre nazionalità e culture, di conoscerle e viverci insieme in contesti che altrimenti sarebbero esclusi dalla routine quotidiana.

Allenandosi e gareggiando insieme, gli sportivi imparano a fidarsi l’uno dell’altro, ad aiutarsi, a rispettarsi.

Coopservice e lo sport

Per Coopservice lo sport rappresenta un importante momento di socializzazione e di promozione di valori fondamentali come lo spirito di squadra, il rispetto dell’altro, la lealtà e la sana competizione.

Per questo ricorre allo strumento della sponsorizzazione per supportare concretamente squadre e associazioni sportive di livello professionistico e amatoriale in diverse discipline (tra le quali: basket, calcio, volley, ciclismo, podismo, tennis, baseball, rugby, nuoto). 

Particolare motivo di orgoglio è il sostegno all’atleta Kevin Casali, nuotatore paralimpico di altissimo livello e detentore di tre titoli italiani di categoria.

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Coopservice insieme a Fondazione Libellula per una cultura pienamente inclusiva
Relations
04.08.2026
Coopservice insieme a Fondazione Libellula per una cultura pienamente inclusiva
L’adesione al network Libellula e un accordo di collaborazione con la Fondazione per proseguire in modo sempre più strutturato il cammino aziendale per il superamento di pregiudizi e discriminazioni. Per la piena attuazione della parità di genere.
Dallo scorso aprile anche Coopservice, come già avvenuto per Servizi Italia società del Gruppo, è entrata a fare parte del network di Fondazione Libellula, la rete di aziende-persone-comunità impegnate nella prevenzione e il contrasto della violenza e dei pregiudizi di genere. Insieme all’adesione al network, Coopservice ha sottoscritto con Fondazione Libellula un accordo di collaborazione per la creazione un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, rispettoso delle differenze e attento alle pari opportunità. In base a tale accordo la Fondazione accompagna Coopservice in un percorso formativo che, rivolto all’intera popolazione aziendale, si propone di affrontare temi sempre più centrali nel mondo del lavoro contemporaneo: il superamento degli stereotipi di genere, il riconoscimento dei bias inconsci, la prevenzione delle discriminazioni e la costruzione di relazioni professionali fondate sul rispetto reciproco.
Progetto Scuola 2030, un’esperienza di giornalismo e cittadinanza attiva che consente ai ragazzi di entrare in contatto con le aziende locali e orientarsi nel mondo del lavoro
Relations
09.06.2026
Progetto Scuola 2030, un’esperienza di giornalismo e cittadinanza attiva che consente ai ragazzi di entrare in contatto con le aziende locali e orientarsi nel mondo del lavoro
Gli studenti si trasformano in giornalisti e pubblicano i propri articoli negli inserti settimanali messi a disposizione dai quotidiani locali del gruppo Sae, documentando le realtà economiche, associative e istituzionali del territorio secondo il loro punto di vista generazionale. Coopservice è partner dell’iniziativa per il terzo anno consecutivo.
Coopservice è per il terzo anno consecutivo partner di ‘Progetto Scuola 2030’, un laboratorio di giornalismo, cittadinanza attiva e orientamento consapevole promosso dal gruppo editoriale Sae (Gazzetta di Reggio, Gazzetta di Modena, La Nuova Ferrara) con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e rivolto agli studenti delle scuole superiori. Attraverso specifiche iniziative, il progetto si pone l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo dell’informazione, del lavoro e alle realtà del territorio in cui vivono, generando un ponte concreto tra gli istituti scolastici e le varie articolazioni del contesto in cui sono inseriti. Con ‘Progetto Scuola 2030’ gli studenti si trasformano così in giornalisti e pubblicano i propri articoli negli inserti settimanali messi a disposizione dai quotidiani locali del gruppo Sae, documentando le realtà economiche, associative e istituzionali del territorio secondo il loro punto di vista generazionale. Grazie a questa esperienza i ragazzi hanno l’opportunità di acquisire consapevolezza e orientamento, sperimentando esperienze di partecipazione attiva che li aiutino anche a immaginare scenari di realizzazione professionale possibili.
Con la UNI/PdR 180:2026 la parità di genere diventa una variabile misurabile delle politiche pubbliche
Relations
19.03.2026
Con la UNI/PdR 180:2026 la parità di genere diventa una variabile misurabile delle politiche pubbliche
Nei rapporti con le PA si profila un vantaggio competitivo per le imprese che riusciranno a valorizzare il proprio impegno concreto per la gender equality.
La pubblicazione della ‘Valutazione di impatto di genere delle misure legislative e dei programmi di investimento ex-ante ed ex-post’, avvenuta il 10 febbraio 2026, rappresenta uno dei passaggi più significativi degli ultimi anni nel percorso di implementazione della parità di genere nelle politiche pubbliche italiane. Si tratta di una ‘Prassi di Riferimento’ (PdR) per le Pubbliche Amministrazioni alle quali fornisce una metodologia strutturata per valutare l’impatto di genere di tutte le politiche poste in atto, sia prima che dopo la loro emissione. Non un obbligo legislativo, dunque, quanto un riferimento tecnico che fornisce raccomandazioni e requisiti, e il cui recepimento ha carattere volontario. Con la UNI/PdR 180:2026, in ogni caso, la parità di genere da tema ‘etico’ diventa sempre più una variabile economica misurata e valutata in base all’impatto prodotto. Generando la prospettiva, nei rapporti con le PA, di un vantaggio competitivo per le imprese in grado di attestare il proprio impegno concreto per la gender equality.