17.05.2019
Environnement
Rifiuti speciali: facciamo chiarezza. Definizioni, informazioni e dati
Alcune informazioni utili per una maggiore chiarezza sul tema dei rifiuti speciali.

Si definiscono rifiuti tutte le sostanze o gli oggetti derivanti dalle attività umane o dai cicli naturali di cui il proprietario decida di disfarsi.

Si distinguono i rifiuti in base alla provenienza:

  • rifiuti urbani sono quelli che provengono dalle abitazioni civili, e vengono gestiti dalla Pubblica Amministrazione;
  • rifiuti speciali sono invece quelli che provengono dalle attività produttive delle industrie e delle aziende, e vengono gestiti da aziende autorizzate allo smaltimento.

Ancora diverso è il caso dei rifiuti pericolosi, ossia quelli che contengono una concentrazione elevata di sostanze inquinanti, e per questo motivo devono essere trattati prima di essere smaltiti.

Per lo smaltimento dei rifiuti speciali, le aziende devono attenersi a precise normative per non incorrere in sanzioni e per ridurre al minimo il loro impatto ambientale.

Il registro di carico e scarico per i rifiuti speciali

Le aziende hanno l’obbligo di annotare su un apposito registro le caratteristiche e la quantità di rifiuti prodotti entro 10 giorni lavorativi dalla produzione, per la comunicazione annuale al Catasto.

Se però la produzione annua di rifiuti non supera le 10 tonnellate per quelli non pericolosi e le 2 tonnellate per quelli pericolosi l’azienda si può rivolgere alle organizzazioni di categoria per la compilazione dei registri con cadenza mensile.

Sono obbligati a compilare il registro anche i produttori di rifiuti esonerati dal MUD (Modello Unico Dichiarazione Ambientale), ossia:

  • Gli imprenditori agricoli con un volume di affari annuo inferiore a 8.000€;
  • Le aziende che raccolgono e trasportano i rifiuti non pericolosi;
  • Le aziende con meno di 10 dipendenti.

Anche in questi casi quindi, sebbene si sia esonerati dalla compilazione del MUD non lo si è da quella del registro di carico e scarico.

Lo smaltimento dei rifiuti speciali

L’accumulo di rifiuti presso il luogo in cui sono stati prodotti è chiamato deposito temporaneo, e deve seguire norme specifiche, in particolare per quanto riguarda la conservazione dei rifiuti pericolosi, affinché non mettano a rischio la salute delle persone.

L’area di deposito dei rifiuti deve infatti essere appositamente segnalata, con anche l’indicazione della pericolosità dei rifiuti in essa contenuti, avendo cura di imballare e dividere nel modo corretto tutte le categorie di rifiuti.

Prima di tutto, ogni tipo di rifiuto deve essere classificato, per poterne definire la pericolosità, e l’analisi dovrà essere ripetuta nel caso in cui ci siano variazioni della composizione o per dimostrare la persistenza della non pericolosità.

Lo smaltimento dei rifiuti speciali può avvenire in due modalità:

  • Avviare i rifiuti al recupero o allo smaltimento ogni 3 mesi, indipendentemente dalla quantità accumulata;
  • Avviare i rifiuti al recupero o allo smaltimento entro un anno dalla produzione, se in quantità inferiore di 20 metri cubi se non pericolosi e di 10 metri cubi se pericolosi.

L’impegno ecologico di Coopservice

Nel corso degli anni Coopservice ha sviluppato un approccio green per ridurre al minimo l’impatto ambientale delle sue attività.

Seguendo le direttive europee e internazionali riguardanti gli aspetti ambientali l’azienda ha definito un percorso finalizzato all’erogazione di un servizio sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

Lo scopo principale di Coopservice è quello di una graduale riduzione degli sprechi, ottimizzando le risorse impiegate tramite una gestione integrata di tutti gli aspetti del servizio.

È in questo modo che l’azienda si impegna al raggiungimento di alcuni obiettivi fondamentali:

  • Efficienza e risparmio nell’uso delle risorse, in particolar modo dell’energia, e di conseguenza una notevole riduzione delle emissioni di CO2;
  • Riduzione dell’uso di sostanze pericolose;
  • Riduzione in termini quantitativi dei rifiuti prodotti.

Per questo motivo Coopservice utilizza la Certificazione EPD (Environmental Product Declaration), uno strumento innovativo di trasparenza che permette al cliente di essere pienamente informato per quanto riguarda le performance ambientali dei prodotti e dei servizi forniti, come ad esempio i consumi ridotti di materie prime, l’assenza di sostanze pericolose, il risparmio di acqua ed energia.

Agrégateur de contenus

Coopservice avanza verso la sostenibilità con la conformità ISO 14067 per il cleaning ospedaliero
Environnement
11.02.2026
Coopservice avanza verso la sostenibilità con la conformità ISO 14067 per il cleaning ospedaliero
Si tratta dell’attestazione di qualità della rendicontazione della carbon footprint generata dall’intero ciclo di vita del servizio di sanificazione e pulizie sanitarie.
Coopservice ha ottenuto la dichiarazione di conformità allo standard 14067:2018 per la valutazione dell’impronta ecologica dell’intero ciclo di vita del servizio di pulizie professionali in ambito sanitario. Più specificamente si tratta della ‘Dichiarazione di verifica’ della carbon footprint generata dagli hospital cleaning services, la quale attesta che il calcolo dell’impronta di carbonio (misurata in termini di CO2 equivalente) nell’ambito del Life Cycle di un prodotto-servizio è risultata pienamente conforme alle linee guida previste dalla norma. Il rilascio della conformità si pone in continuità con le attestazioni e certificazioni ambientali ed energetiche ottenute nel tempo, a testimonianza della roadmap intrapresa da Coopservice in direzione della piena sostenibilità e del continuo efficientamento dei servizi di facility.
La sostenibilità è forma e sostanza: il Report delle attività di tutela dei mari di Coopservice e Servizi Italia
Environnement
20.01.2026
La sostenibilità è forma e sostanza: il Report delle attività di tutela dei mari di Coopservice e Servizi Italia
L’accurata rendicontazione delle azioni intraprese nel 2025 in collaborazione con Sea the Change certifica la qualità dei progetti e delle procedure adottate
In coerenza con le strategie di sostenibilità adottate e nell’ambito delle molteplici iniziative attuate a favore per la tutela dell’ambiente, nel corso del 2025 Coopservice e Servizi Italia hanno rafforzato il proprio impegno per la salvaguardia dei mari attraverso il sostegno a progetti coordinati dalla start-up a vocazione sociale Sea the Change in collaborazione con partner territoriali. Il Report d’Impatto di queste attività rappresenta un modello di trasparenza e accuratezza che, basandosi su rigorose procedure di raccolta dati e recependo i principali standard internazionali di rendicontazione della sostenibilità (Agenda 2030, GRI, Ocean Impact Navigator, ESRS), consente di valutarne l’effettivo impatto ambientale e sociale, garantendo al contempo la completa trasparenza, replicabilità e comparabilità dei risultati ottenuti.
Una azione concreta per la riduzione del polistirolo nei mari
Environnement
23.10.2025
Una azione concreta per la riduzione del polistirolo nei mari
I disastrosi e molteplici effetti della dispersione delle micro e nanoplastiche sulla catena alimentare e la salute degli ecosistemi
Se l’inquinamento da plastiche è una piaga che minaccia di creare danni sempre più seri alla fauna e alla flora marine con dirette conseguenze sulla salute degli ecosistemi e conseguentemente su quella degli umani, una delle sue manifestazioni più nefaste è la dispersione in acqua dei frammenti di polistirolo espanso. A causa dell’estrema leggerezza l’EPS si presenta infatti come un materiale altamente frammentabile e soggetto ad una rapida degradazione con il risultato di decomporsi in milioni e milioni di micro e nano plastiche che inquinano i mari e intossicano i pesci. Volendo intervenire direttamente su una delle principali cause del problema il progetto Net Reborn, promosso da Sea the Change e Fondazione Cetacea con il sostegno di Coopservice e Servizi Italia, si propone un obiettivo semplice e concreto: sostituire parte delle tradizionali cassette usa e getta in polistirolo usate nel settore ittico con cassette in plastica durevoli e riutilizzabili, riducendo così la dispersione in mare di micro e nanoplastiche e promuovendo contestualmente un modello di economia circolare fondata sul riuso.