Un progetto fondato sul protagonismo dei giovani studenti
Coopservice è partner di ‘Progetto Scuola 2030’, un laboratorio di giornalismo, cittadinanza attiva e orientamento consapevole promosso dal gruppo editoriale Sae (Gazzetta di Reggio, Gazzetta di Modena, La Nuova Ferrara) con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e rivolto agli studenti delle scuole superiori. Attraverso specifiche iniziative, il progetto si pone l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo dell’informazione, del lavoro e alle realtà del territorio in cui vivono. Le modalità individuate per determinare queste contaminazioni fanno perno sul protagonismo dei ragazzi, i quali vengono chiamati a svolgere attività di giornalismo con incontri nelle redazioni e la partecipazione a testimonianze aziendali, curando poi direttamente inserti speciali sui quotidiani. Viene in tal modo offerta agli studenti l’opportunità di sperimentare ‘sul campo’ un mestiere, quello del giornalista, che è prima di tutto un servizio pubblico da svolgere con serietà e trasparenza.
Una preziosa occasione per mettere in contatto le imprese con le nuove generazioni
I partner del Progetto Scuola 2030 sono dunque, insieme agli istituti scolastici, le aziende, gli enti e le istituzioni del territorio, generando un ponte concreto tra il mondo della scuola e le varie articolazioni del contesto in cui è inserito. Per le imprese, in particolare, il progetto costituisce un’opportunità per entrare in contatto diretto con le nuove generazioni, ponendosi a disposizione della loro curiosità e raccontando in prima persona le proprie competenze professionali e i propri valori. Le aziende partner possono così portare un contributo all’orientamento dei ragazzi, informandoli delle skill di cui necessitano e ‘posizionandosi’ nel percepito giovanile quali datori di lavoro responsabili, attrattivi e orientati al futuro.
I benefici del progetto per le aziende partner
Dall’angolo visuale delle imprese la partecipazione a Scuola 2030, oltre ad ampliare le conoscenze degli studenti, costituisce pertanto anche un investimento che ne rafforza la reputazione, il legame con il territorio e la capacità di attrarre persone motivate e consapevoli. Il tutto si regge però sul riconoscimento del ruolo attivo degli studenti che, intervistando e ‘mettendo alla prova’ i rappresentanti dell’impresa, raccolgono contenuti, riflessioni e punti di vista per la realizzazione di articoli e interviste che vengono poi pubblicati dai quotidiani SAE. Un esercizio di ascolto reciproco e trasparenza che, lato impresa, rappresenta anche un’occasione unica di ‘guardarsi da fuori’, verificando attraverso le parole delle giovani generazioni come viene raccontato ciò che si è e ciò che si fa.
I benefici del progetto per le scuole e gli studenti
Lato scuola e studenti, invece, riannodare il filo dei contributi portati dal Progetto Scuola 2030 conduce ad un lungo elenco:
- - una opportunità diretta di orientamento al mondo del lavoro, facendo conoscere professioni, settori e organizzazioni del territorio attraverso esperienze dirette;
- - uno stimolo alla partecipazione attiva, alla curiosità, alla responsabilità, rendendo i ragazzi autori e narratori della realtà sociale ed economica in cui vivono;
- - la creazione di momenti di conoscenza reciproca con le aziende dove potrebbe svolgersi la carriera futura degli studenti;
- - una modalità per supportare la crescita personale, aiutando gli studenti a superare ansie e incertezze attraverso il confronto e l’esperienza;
- - una esperienza di avvicinamento dei giovani al giornalismo e all’informazione, per tale via sviluppando competenze comunicative, spirito critico e consapevolezza dell’attualità.
Perchè Coopservice ha deciso di essere partner di Scuola 2030
Coopservice è al terzo anno di partecipazione al progetto Scuola 2030, un percorso consolidato e strutturato che si è sviluppato soprattutto nelle aule che i ragazzi vivono quotidianamente e che ha consentito di entrare in contatto diretto già con 9 classi di scuole medie superiori, per un totale di circa 180 studenti. Con un approccio improntato all’apertura, all’ascolto e alla disponibilità al confronto, in questi incontri i rappresentanti della cooperativa hanno l’occasione di raccontare il loro lavoro, le competenze che possono essere sviluppate in azienda, le tecnologie e le innovazioni applicate ai servizi erogati, in particolare quelle più vicine ai percorsi di studio degli studenti. L’obiettivo è stimolare nei ragazzi consapevolezza e orientamento, aiutandoli a immaginare scenari di realizzazione professionale possibili.
L’importanza delle testimonianze personali di chi è stato studente prima di loro
Un elemento che si rivela di particolare efficacia nell’approccio utilizzato da Coopservice è la testimonianza diretta, ovvero il racconto delle storie personali di lavoratori che hanno frequentato le stesse scuole o comunque seguito percorsi di studio simili a quelli degli studenti. Questa modalità porta un contributo di identificazione e vissuto concreto che stimola l’attenzione e la curiosità dei ragazzi, rafforzandone il senso di possibilità nel raggiungimento dei propri traguardi formativi e curricolari. L’importanza della testimonianza emerge anche quale elemento di confronto e ‘relativizzazione’ delle esperienze scolastiche: sovente, infatti, il ricordo personale chiama in causa anche le difficoltà che ogni persona ha incontrato nel suo percorso di formazione e di crescita, dando modo agli studenti di cogliere elementi di rassicurazione per le proprie ansie e paure ‘da chi ci è già passato’.
Al termine degli incontri si formano piccoli gruppi di approfondimento
A conclusione di ogni incontro, un quiz interattivo scaricato sugli smartphone aiuta gli studenti partecipanti a riannodare i principali contenuti sviluppati, introducendoli all’ultima fase della giornata-laboratorio: l’approfondimento di specifiche tematiche. Suddivisi in piccoli gruppi gli studenti dialogano con i lavoratori di Coopservice ponendo domande su aspetti che li hanno particolarmente interessati perché attinenti al proprio percorso di studi o semplicemente per curiosità o interesse personale. Aspetti destinati poi a confluire negli articoli di resoconto scritti per le redazioni dei quotidiani.
La prima volta dei ragazzi ospiti dello Smart Hub Coopservice
Se solitamente gli incontri si tengono all’interno degli istituti scolastici, lo scorso 31 marzo, per la prima volta, Coopservice ha sperimentato una sessione in cui ha accolto gli studenti nel nuovo Smart Hub della sede centrale di Reggio Emilia. In un ambiente compiutamente nZEB, una classe quinta dell’Istituto Zanelli Secchi (indirizzo ‘Costruzioni, Ambiente e Territorio’) ha dialogato con gli ingegneri dell’Energy & Technical Services approfondendo in particolare le modalità di gestione degli edifici complessi tra efficientamento energetico, BIM (Building Information Modeling, il ‘gemello’ virtuale dell’edificio), processi manutentivi e intelligenza artificiale. Un aspetto, quest’ultimo, che interessa moltissimo gli studenti, estremamente incuriositi da case-history particolarmente significativi quale l’Asolo Hospital di Treviso, in cui l’intelligenza artificiale ottimizza l’efficientamento energetico sulla base di un algoritmo di machine-learning che elabora continuamente i dati in ingresso: parametri tecnici, energetici, economici, meteorologici e previsionali. Con il risultato di un primo esempio di impianto ad alta tecnologia in cui l’AI comanda accensione, potenza, produzione di energia elettrica e termica dei cogeneratori. Uno scorcio di futuro che è già una realtà Coopservice.